Secondo uno studio che ho ultimato questa mattina – pochi minuti fa, anzi, anche in questo istante – la forma delle sopracciglia "innaturali", vorrei dire anche "soprannaturali", ma in realtà soltanto sovra-cerebrali, rende le espressioni delle persone stupide.
A volte persino eccessivamente stupide e, allo stesso tempo, stupite.
Nel mio caso, le trovo sul treno Orte-Fiumicino, quando, per tutta la tratta, mi accorgo che qualcuno, insistentemente, mi osserva - appunto - con fare stupito. Cerco di capire, indagare, e nel frattempo mi faccio delle domande. Poi mi sovviene un’idea: qualcosa non quadra. Li osservo e sembrano il Joker interpretato magistralmente da Jack Nicholson nel Batman di Tim Burton. Solo che il sorriso ce l'hanno in fronte, mentre le labbra restano cucite.
Allora penso all’ipotesi meno piacevole: avranno un problema? No! Si vede chiaramente che non è un fattore involontario. Dietro c’è uno studio, una mano, o forse due. Te lo dicono quei peli arrotondati, tirati, a volte smontati, sempre visibili e impossibili da ignorare. Ti fanno pensare al peggio, ma sono già loro il peggio.
Insomma, c’è un problema di evidenza. Uno di quelli che dovrebbe essere chiaro persino al possessore di quegli sguardi di plastica, che simulano opere d’arte contemporanea da museo delle cere. Un’offerta al pubblico, spero gratuita, realizzata dall’estetista, dall’amica, dall’amico, dalla sorella della signora e, ahimè, sempre più spesso del signore seduto di fronte a me.
Un disegno che definirei non propriamente riuscito, anzi, per niente.
Resta poco da fare, dunque. Ormai è successo.
Per il futuro, però, se posso darvi un consiglio: se vi riconoscete in questo scritto, fatevi due domande e cambiate estetista. Se per voi è veramente troppo importante e proprio dovete farlo, almeno affidatevi a qualcuno bravo, di quelli veri. Non fatelo da soli e non affidatevi al primo parente o amico che passa.
Smettetela di mozzarle, arcuarle, arrotondarle, e così via, perché poi sembrano modificate con gli strumenti clipart di Word ’98. Non era bello vedere quegli obbrobri nei loghi fatti in casa, figuratevi in faccia.
Non siete in una puntata di “Stranger Things” immersi negli anni ’80.
Siete su un treno che da Orte vi porta a Fiumicino e, nella migliore delle ipotesi, state andando a lavorare. E non è bello lavorare con Jack Nicholson che ti osserva in modo inquietante e stupito. Figuratevi sul treno, quando vi siete alzati da dieci minuti e il vostro vicino non ha ancora bevuto neanche il primo caffè.
E per gli uomini, che già dovrebbero evitare interventi sulle sopracciglia a prescindere, smettetela anche di usare i Mennen’s del supermercato, ricevuti a Natale negli anni ’90. Non è che, per forza, dobbiate usare un regalo.
Non appestate l’aria.
Il profumo serve a inebriarla, non a sostituire l’odore di capra con quello del WC.
Ma di questo parleremo più avanti.
A buon rendere.
Buona giornata.